Associazione Istruzione Unita Scuola Sindacato Autonomo

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lunedì 29 novembre 2010

Rossoni: istruzione tecnica significa lavoro

Anni fa, e forse ancora oggi, molti genitori ritenevano che al termine della terza media i loro figli potessero scegliere il liceo classico se particolarmente bravi, lo scientifico se avevano ottenuto buoni risultati, gli istituti tecnici se il profitto non era stato brillante e gli istituti professionali se il profitto stesso veniva considerato sufficiente.
Per superare questa mentalità e offrire ai giovani studenti opportunità formative in grado di incrociare le esigenze delle aziende che cercano figure professionali specifiche, Regione Lombardia, Confindustria Lombardia e Ufficio Scolastico regionale hanno presentato 'Teknicamente!', il progetto di azioni di orientamento all'istruzione tecnica che, dati alla mano, costituisce lo strumento per avvicinare i giovani e le loro famiglie alle straordinarie potenzialità che un percorso di formazione tecnico-scientifico garantisce anche in termini di sbocchi occupazionali.
I contenuti sono stati illustrati dall'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni(foto), dal presidente di Confindustria Lombardia Alberto Barcella, da Morena Modenini dell'Ufficio scolastico regionale della Lombardia e da Paolo Liguori del Consorzio 'Campus Multimedia In.Formazione'.
"Dobbiamo investire sull'abbattimento degli stereotipi delle famiglie - ha detto l'assessore Rossoni - in base ai quali gli istituti tecnico-professionali sono considerati poco importanti. Regione Lombardia è impegnata a dare ai ragazzi una preparazione adeguata per allineare domanda e offerta e 'Teknicamente' è uno strumento vincente, su cui vogliamo continuare a scommettere".
"Le nostre risorse - ha aggiunto l'assessore - nonostante il momento di crisi, sono destinate sistematicamente ai giovani e ai ricercatori, convinti come siamo che è il capitale umano, la persona, l'elemento di competitività per consentire alle nostre imprese di essere all'altezza delle sfide internazionali".
La scelta della scuola superiore è un passaggio importante per la crescita e la realizzazione professionale dei giovani.
I dati dicono che la disoccupazione giovanile oggi è particolarmente elevata ma, allo stesso tempo, le imprese non trovano le professionalità tecniche necessarie allo sviluppo delle loro attività. Soltanto in Lombardia mancano 27.500 tecnici.
Per parlare ai ragazzi, il progetto 'Teknicamente' ha scelto di utilizzare i loro canali di comunicazione: esiste già un "profilo" su Facebook, che conta oltre mille fans e fornisce informazioni su contenuti e modalità dell'iniziativa; saranno attivati un canale su YouTube e un blog dedicato al mondo dell'istruzione tecnica 'Small Factory: officina di talenti'; prosegue l'aggiornamento del sito 'Teknicamente', che ha ricevuto oltre 33.000 visite dal febbraio 2010; è stato creato un gioco, 'Teknocity', elaborato con il contributo del Politecnico di Milano, che consente ai partecipanti di entrare in undici quartieri, corrispondenti agli undici indirizzi dell'istruzione tecnica, aperto a tutti gli iscritti alle scuole medie abitanti in Lombardia.
Chi completa tre giochi di ciascun quartiere potrà inviare via mail una cartolina con i dati del partecipante: ogni settimana saranno estratte 10 cartoline, per ciascuna delle quali sono in palio premi consistenti in buoni da 5 euro utilizzabili per scaricare musica, film, applicazioni web.
L'estrazione finale tra tutte le cartoline pervenute assegnerà al vincitore un lettore mp3 da 16 GB e, per altre 20 cartoline estratte, visite gratuite al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano con un accompagnatore. Il concorso si chiude il 31 gennaio 2011.
Accanto a queste azioni saranno organizzati per l'anno scolastico 2010/2011 eventi anche sul territorio, in tutte e dodici le province lombarde (cui si aggiunge la sede di Legnano/Mi), a cura delle Associazioni degli Industriali della Lombardia: sono previsti, tra gli altri, laboratori interattivi di scienza dei materiali e di robotica e seminari di approfondimento sulla chimica a Bergamo, incontri di orientamento professionale e visite in azienda a Brescia, il salone dello studente a Cremona, stage per docenti e fabbriche aperte a Lecco, iniziative di sensibilizzazione per le ragazze di terza media ('Progetto Rosa') a Varese.
A Milano e Lodi in programma incontri di orientamento con 'Scienza e tecnologia si mettono ... in gioco' e 'Un viaggio intorno al magico mondo della chimica'.
In collaborazione con il Master di giornalismo Lab - Iulm, riconosciuto dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti, saranno inoltre predisposte pubblicazioni di 'Teknicamente News', con edizioni locali e una piccola redazione a disposizione delle Associazioni per animare i media presenti sul territorio con produzione di materiale video e testi. In collaborazione con 'Città dei mestieri' sarà infine realizzata una pubblicazione sulle professioni dell'istruzione tecnica.
(Lombardia Notizie Ln - Milano))

martedì 19 ottobre 2010

Convegno "CONCILIARE FAMIGLIA E LAVORO: UNA QUESTIONE DI PARI OPPORTUNITÀ"

Provincia di Cremona
Settore Lavoro, Istruzione e Formazione, Politiche Sociali



Martedì 26 ottobre 2010 - Teatro Monteverdi - Via Dante n. 149 - Cremona
La Provincia di Cremona - Settore Lavoro, Istruzione e Formazione, Politiche Sociali organizza un convegno in tema di conciliazione famiglia/lavoro e pari opportunità.
Il convegno conclude un percorso che ha visto il lavoro congiunto di diversi partner territoriali al fine di promuovere politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e di sperimentare nel territorio provinciale servizi per la prima infanzia ispirati al modello tagesmutter, altamente flessibili e personalizzati, a sostegno delle famiglie e delle donne.
Il convegno è un'occasione di confronto e riflessione che coinvolge attori diversi del welfare locale e rappresentanti di altre realtà a livello lombardo, nell'intento di individuare un terreno di lavoro comune di cui investire il futuro Tavolo provinciale Famiglia Conciliazione e Solidarietà Sociale.
Per partecipare all'iniziativa è preferibile iscriversi entro il 21 ottobre 2010 utilizzando una delle seguenti modalità:
Iscrizione on-line compilando il modulo che trovi a questa pagina
Iscrizione via fax al n. 0372 406340
Materiale:
Scheda di iscrizione
Scarica la locandina
Scarica il programma

lunedì 18 ottobre 2010

Il decreto Brunetta sulla esenzione dalle visite fiscali: una nuova manna per l’assenteismo?(Avv. Luigi D'Angelo)

Come noto il 4 febbraio 2010 è entrato in vigore il decreto c.d. Brunetta (n. 206 del 18 dicembre 2009) relativo alla “Determinazione delle fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia”; normativa che ha “inasprito” - rispetto alle pregresse previsioni normative - l’ampiezza delle fasce orarie in cui vige l’obbligo di reperibilità per il dipendente assente per malattia (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 anche nei giorni non lavorativi e festivi).Ai fini di interesse è l’art. 2 di tale decreto, rubricato “Esclusioni dall'obbligo di reperibilità”. ai sensi del quale “Sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l'assenza e' etimologicamente riconducibile ad una delle seguenti circostanze: a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita ; b) infortuni sul lavoro; c) malattie per le quali e' stata riconosciuta la causa di servizio; d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta”...
Avv. Luigi D'Angelo LaPrevidenza.it, 18/10/2010

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venerdì 10 settembre 2010

Open Day 2010 Una giornata al Museo del Duomo di Milano


Caro Docente,
il prossimo 24 Settembre a partire dalle ore 15:00 il Museo del Duomo di Milano, Piazza Duomo 14, apre le sue porte alla cittadinanza con il suo primo Open Day, un evento eccezionale, con l’obiettivo di far riscoprire uno dei tesori più grandi del nostro Paese.
La complessità della storia e la ricchezza del patrimonio artistico della Cattedrale, di cui la Veneranda Fabbrica del Duomo è conservatore e promotore, ha creato l’esigenza, fin dal 1984 della fondazione di una sezione dedicata ai Servizi Educativi. La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano offre la possibilità di conoscere il Duomo con l’aiuto di chi il Duomo lo ha costruito, e oggi se ne prende quotidianamente cura.
In questi anni sono state elaborate proposte per scuole: visite guidate e laboratori didattici.
Il Duomo per le Scuole: alla scoperta di un monumento simbolo che racconta ad ogni fascia dietà una storia che non finisce mai di stupire.
Durante i cinque anni di chiusura per restauro della sede espositiva, l’attività propulsiva del Museo del Duomo di Milano non si è mai fermata. La chiusura ha rappresentato uno stimolo per la Sezione Didattica a creare nuovi, affascinanti e coinvolgenti laboratori pensati ad hoc per ogni grado di istruzione. Il Museo del Duomo, propone un servizio altamente qualificato per la conoscenza del Duomo monumento-cattedrale, per studiarne i molteplici percorsi, per approfondirne le tematiche storico-artistiche, architettoniche e tecniche.
Per le scuole, la Sezione Didattica del Museo propone incontri presso gli istituti, con lezioni in classe, per introdurre le tematiche della visita guidata volte a una migliore fruizione.
La visita, modulata secondo le esigenze dei docenti, è affiancata da attività creative-ricreative per far sperimentare agli alunni tecniche e concetti appresi durante la visita.
La Sezione Didattica si avvale della collaborazione di professionisti dalla pluriennale esperienza in attività didattiche e del partenariato con altre prestigiose istituzioni museali della città, quali il Planetario Civico di Milano “Ulrico Hoepli” e il Museo Civico di Storia Naturale di Milano.

Tra le novità di quest’anno si ricordano i percorsi interdisciplinari
-Toccare il cielo con il Duomo, Un Museo Bestiale e Dalla Natura all’Architettura;
-Laboweb una piattaforma che presenta percorsi di ricerca, interdisciplinari, per ogni ordine e grado di scuola, studiati per avvicinare gli alunni alla storia di Milano e della costruzione del Duomo.
Il Direttore del Museo del Duomo di Milano e lo Staff della Sezione Didattica invitano gli insegnati, gli studenti, le famiglie e i cittadini tutti a trascorrere una giornata speciale alla scoperta delle varie attività e dei laboratori proposti per l’anno scolastico 2010/2011.
Un’occasione importante per avvicinarsi al Museo del Duomo di Milano e conoscerlo.
Durante la giornata sarà possibile visitare gratuitamente le sale aperte e l’aula dei laboratori didattici.
A presto!
Lo Staff della Sezione Didattica

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venerdì 6 agosto 2010

MIUR Lombardia.Concorso ordinario a posti di dirigente scolastico per la Regione Sicilia

IUniScuola: ecco la nota dell USR Sicilia relativa alla rinnovazione della procedura concorsuale di cui al D.D.G. 22.11.2004 del concorso ordinario a posti di Dirigente scolastico per la Regione Sicilia.
[Direzione GeneraleUfficio VII – Dirigenti amministrativi, tecnici e scolasticiVia Ripamonti, 85 – 20141 Milano – Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 13131Milano, 5 agosto 2010
]Ai dirigenti scolastici interessati
Oggetto: convocazione prove scritte – pubblicazione nota Ufficio scolastico regionale per la Sicilia
Per opportuna conosenza dei dirigenti scolastici interessati si pubblica in allegato la nota prot n. 17451 del 28/07/2010 trasmessa dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, concernenete l’oggetto
Il dirigenteMario Maviglia
Allegati
Nota USR Sicilia prot 17451 del 28 luglio 2010 (pdf, 27 kb)
MM/mgm
ReferenteMariagrazia MeneghettiTel 02 574627296Email mailto:mariarosaria.dinoia@istruzione.it

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sabato 5 giugno 2010

Manovra 2010, Fontana: i Comuni virtuosi saranno messi in ginocchio

«Fontana: ai cittadini e alle forze economiche e sociali chiederemo a quali servizi sono disposti a rinunciare per le scelte di questa manovra economica»

«IL TESTO DEFINITIVO DELLA MANOVRA E LE OSSERVAZIONI DI ANCI»

«Manovra economica, Fontana (Anci Lombardia): i Comuni virtuosi saranno messi in ginocchio, chi spreca davvero non viene toccato»

L'ultima parola spetta ancora al Parlamento e dunque i giochi sono ancora aperti, ma la proposta di manovra avanzata dal Ministro Tremonti rappresenta una vera e propria stangata per i Comuni. La manovra da 24 miliardi di euro pensata per mettere al sicuro l’Italia dagli speculatori internazionali, richiede enormi sacrifici ai Sindaci. Attilio Fontana, Presidente di Anci Lombardia, è stato tra i primi a protestare contro queste misure draconiane.
Che manovra è, Presidente?
Siamo sbalorditi e amareggiati per una manovra che mette in ginocchio i Comuni, col risultato di tagliare i servizi ai cittadini e gli investimenti al territorio. Ancora una volta vengono colpiti i Comuni, adesso sembra che ci impongano di risparmiare oltre tre miliardi di euro nel 2011 e altrettanti nel 2012: questo vorrebbe dire azzerare i servizi e gli investimenti.
Ma di sacrifici ne vengono richiesti un po’ a tutti.
Sì, però in misura sproporzionata. I Comuni hanno dimostrato e dimostreranno il loro senso di responsabilità. Ma qui la verità è che si taglia solo a quelli che hanno già tagliato. Non si toccano le flotte di auto blu, non si toccano bilanci di enti in rosso, non si toccano le migliaia di stipendi e consulenze elargite dai Ministeri, ma si tagliano soltanto i bilanci dei Comuni. Anzi: i bilanci dei Comuni virtuosi: non di quello di Roma, che anzi riceverà 300 milioni di euro in 15 anni, ma di quelli che hanno già dimostrato di non sprecare i loro soldi, ma di erogare servizi di qualità e assicurare investimenti veri sul territorio. Se sembra un sacrificio quello dei parlamentari che rinunciano al 5% del loro stipendio di 15-20mila euro al mese, faremo conoscere i servizi che saremo costretti a tagliare ai nostri cittadini anziani e disabili.
Voi Sindaci insistete col dire che non siete i veri spreconi?
Lo ripeto: il Comparto dei Comuni è l’unico in attivo di tutta la pubblica amministrazione, come ha recentemente attestato anche uno studio dell’agenzia di rating Standard&Poor’s, l’unico che dal 2004 ha contribuito all’abbattimento del debito pubblico per 5 miliardi di euro. Sugli altri sprechi, i veri sprechi dell’Italia, si fa poco o nulla. Un sindaco lavora praticamente ogni giorno della settimana per un’indennità di poche centinaia di euro (soprattutto nei piccoli comuni). I Consiglieri comunali ricevono un rimborso che va dai 18 ai 100 euro lordi, spesso non bastano neppure a pagarsi la benzina. Sono numeri che faremo conoscere ai nostri cittadini. Giudicheranno loro dove sono i veri i sprechi della politica.
Che cosa comporterà la manovra per i Comuni?
Negli anni scorsi abbiamo tagliato quello che si poteva tagliare senza ripercussioni eccessive sui cittadini. Quest’anno saremo costretti a tagliare servizi essenziali: parlo di asili nido, centri anziani, servizi di accompagnamento e assistenza ai disabili. Per non parlare degli investimenti sul territorio, che già si sono ridotti negli scorsi anni. Temiamo che i Comuni bloccati dal Patto ridurranno li contraggano di un ulteriore 30%. Niente male per un comparto che garantisce il 70% degli investimenti in Italia. C’è poi il rischio non trascurabile che ai tagli fatti direttamente ai Comuni si aggiungano, per via indiretta, quelli fatti alle Regioni, non meno pesanti. Non vorremmo che i governatori facessero ricadere sui trasferimenti ai sindaci (soprattutto per le spese sociali) i mancati arrivi da Roma. Il danno per i cittadini rischia di essere doppio. Oltre a questo, permangono molti dubbi sul federalismo demaniale. Per ora non è chiaro quanti immobili verranno dati a disposizione dei Comuni e in che modo li potremo valorizzare. L’unica cosa chiara è che a fronte di questa concessione abbiamo subito tagli insopportabili ai trasferimenti.
C’è qualche proposta alternativa che i Comuni avanzano allo Stato?
I Comuni si rendono conto del momento di grande difficoltà per l’Italia e sono disposti a fare la loro parte. Chiediamo però uniformità nella distribuzione dei tagli. Per quanto riguarda il patto di stabilità, Anci propone di raggiungere il pareggio di bilancio per tutti i Comuni: questo produrrebbe un saldo positivo per la finanza pubblica, nonché la possibilità di spendere le proprie risorse per i Comuni che si trovano in avanzo di bilancio. Oltre a ciò proponiamo di tagliare gli sprechi veri della politica: dimezziamo i parlamentari, superiamo il bicameralismo, riduciamo i costi dei consiglieri regionali (che guadagnano come i parlamentari) e degli assessori. Invece che i servizi dei comuni, tagliamo gli sprechi delle amministrazioni centrali, e vedrete che buona parte del buco verrà coperto.
Quali saranno le prossime mosse dei Comuni?
Ripartiamo dalla manifestazione dei Sindaci dello scorso aprile, ripartiamo dall’appoggio che ci hanno dato i sindacati e il mondo produttivo lombardo: pensiamo a convocare una sorta di “Stati generali sui servizi da tagliare”, coinvolgendo le associazioni lombarde e la società civile. Sarà l’occasione per fare il punto insieme ai cittadini, se preferiranno avere il servizio di accompagnamento per gli anziani o le mense scolastiche per i bambini, gli asili nido o la manutenzione delle strade: perché a qualcosa tutti noi dovremo rinunciare. E sarà anche l’occasione per fare un’operazione di trasparenza e di chiarezza, per dire chiaro e tondo ai cittadini quali sono i costi della politica locale, e quali gli sprechi della politica nazionale. Il messaggio che i “sindaci sono spreconi” è una bufala, soprattutto per i sindaci della Lombardia. E noi non lo accettiamo.
Fonte Anci Lombardia

lunedì 24 maggio 2010

Articoli 36 e 59 CCNL 29 novembre 2007 - precisazioni

IUniScuoLa: Ecco la nota di precisazione dell'USRL Prot. MIURAOODRLO R.U. 7979 Milano, 21.05.2010
Ai Signori Dirigenti Scolastici
delle scuole di ogni ordine e grado della Lombardia
e, p.c., ai Signori Dirigenti
degli Uffici
territoriali dell’USRL
LORO SEDI
OGGETTO: articoli 36 e 59 CCNL 29 novembre 2007 - precisazioni

In relazione a numerosi quesiti pervenuti, si precisa che il personale docente e ATA che, avendo perso la titolarità della sede dopo un triennio a seguito della stipula di contratti di lavoro a tempo determinato ai sensi degli articoli 36 e 59 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto in data 29 novembre 2009, la riacquisisce a seguito delle procedure di mobilità, qualora prosegua ad accettare contratti a tempo determinato mantiene la nuova titolarità di sede per un ulteriore periodo di tre anni, fatta salva la possibilità di accedere ogni anno alla mobilità volontaria.
L’occasione è gradita per porgere distint
F.to IL DIRIGENTE
Luca Volonté

venerdì 30 aprile 2010

Corsi di recupero, Miur: in arrivo contributo per le scuole

IUniScuoLa: ecco il Comunicato del MIUR
«Il contributo del Miur di circa 50 milioni di euro per le scuole indirizzato ai corsi di recupero è stato stanziato e a breve sarà a disposizione degli istituti come ogni anno.
L’atteggiamento pretestuoso di qualche dirigente scolastico quindi è del tutto ingiustificato ed è finalizzato forse ad ottenere solo una maggiore visibilità personale.»

martedì 13 aprile 2010

Per i 150 anni dall'unità d'Italia, le proposte presentate al Prefetto


« Prevedere iniziative rivolte ai giovani al fine di sensibilizzarli sul tema del Risorgimento e dell’Unità d’Italia»


Il 12 aprile 2010, alle ore 10.00, presso la Prefettura, si è svolta una riunione in vista delle celebrazioni, previste per il 2011, in occasione dell’ Anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
All’incontro, presieduto dal Prefetto, Tancredi Bruno di Clarafond, hanno partecipato oltre all’Assessore alla Istruzione, Formazione e Lavoro dell’Amministrazione provinciale, anche rappresentanti del Comune capoluogo, dei principali comuni della provincia ed esponenti della Camera di Commercio, dell’Ufficio Scolastico provinciale, dell’Archivio storico di Cremona e di quello Diocesano, dei musei civici della provincia, il Presidente della Società Dante Alighieri, il rappresentante dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – sede di Cremona ed il rappresentante della locale Banca di Credito Cooperativo.

La riunione, che nasce nel solco delle iniziative intraprese in seno al Comitato Interministeriale per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha rappresentato un significativo momento per presentare i progetti dettagliati al momento predisposti e inviati alla Prefettura al fine non solo di darne la massima divulgazione, ma anche per evitare duplicazioni e sovrapposizioni degli stessi.
In particolare, l’Amministrazione provinciale ha informato circa il progetto di bandire un concorso scolastico, in accordo con i principali comuni del territorio, dedicato ad approfondire le figure risorgimentali più importanti della provincia e di realizzare un percorso espositivo in collaborazione con il sistema museale cremonese.

Il Comune di Cremona, rappresentato dal dirigente del sistema museale locale, ha ribadito di aver attivato la collaborazione con l’Archivio di Stato e con quello Diocesano per raccogliere e catalogare materiale documentale (divise, armi, bandiere, carte geografiche, ritratti, monete) di interesse storico non solo di rilevanza locale ma anche nazionale, prevedendo due filoni di intervento: quello museale – attraverso l’organizzazione di mostre specifiche – e quello legato al mondo dell’università – per il quale si sta lavorando per prevedere iniziative rivolte ai giovani al fine di sensibilizzarli sul tema del Risorgimento e dell’Unità d’Italia.
Anche i rappresentanti degli altri comuni presenti hanno illustrato alcuni progetti in corso di realizzazione sui rispettivi territori.

In particolare, il Sindaco di Solarolo Rainerio ha comunicato che sarà dedicata una specifica giornata per la presentazione del libro sul Colonnello e medico personale di Garibaldi, Pietro Ripari; l’Assessore alla Cultura del Comune di Crema ha illustrato un progetto che si articolerà in diversi punti prevedendo studi biografici e socio-politici, una mostra stabile ed una itinerante che potrà riguardare diversi comuni del territorio, la pubblicazione del libro “Il Risorgimento a Crema” e, laddove si riuscisse a reperire adeguate risorse economiche, il restauro della statua di Vittorio Emanuele II eseguita dallo scultore Francesco Barzaghi nel 1881.

Il Direttore dell’Archivio di Stato e di quello Diocesano, oltre ai progetti già avviati con il Museo Civico e con il Comune di Cremona, hanno brevemente illustrato il ricco programma proposto, da realizzare in collaborazione con la Società storica cremonese, che prevede la pubblicazione di un volume diviso in quattro saggi e la realizzazione di un Dizionario Biografico dei personaggi che hanno partecipato alle vicende risorgimentali, oltre a segnalare un ulteriore progetto, in collaborazione con il Comune di Isola Dovarese, di studio della figura del Generale Francesco Pistoia.

Il Presidente della Società Dante Alighieri – da sempre particolarmente sensibile in tema di arte e cultura italiana – ha presentato l’incontro, promosso in accordo con l’Università Cattolica di Cremona, riservato alle classi quinte delle scuole superiori che si terrà il giorno 5 maggio 2010 alle ore 10.30 presso la Camera di Commercio, dal tema “L’idea dell’Unità, nella testimonianza poetica carducciana” con la presenza della Prof.ssa Mezzetta, dell’Università Cattolica di Piacenza.
L’Ufficio scolastico provinciale che si coordinerà con l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano per la realizzazione di un corso di aggiornamento per docenti, con il Comune di Cremona per la proiezione di alcuni film e con l’Università per effettuare cicli di conferenze sul tema, ha, inoltre, comunicato lo svolgimento di una conferenza dal titolo “La scuola italiana: l’idea e il progetto di scuola e l’Unità d’Italia”, interamente autofinanziata, e da tenersi il prossimo mese di novembre.
Il medesimo ente, in accordo con la Camera di Commercio, utilizzerà materiali presenti nell’archivio storico della stessa istituzione la quale, peraltro, ha preannunciato che parteciperà alla realizzazione del Dizionario Biografico in collaborazione con l’Archivio di Stato e con quello Diocesano oltre alla pubblicazione, per il 2011, di un volume dedicato all’attività della Camera di Commercio dopo l’Unità d’Italia e la previsione di uno specifico incontro sul tema.

Anche il rappresentante dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – sede di Cremona ha illustrato il ricco programma predisposto che prevede, tra le altre iniziative, conferenze, mostre, percorsi didattici, letterari, artistici, teatrali e musicali.
Altro progetto presentato al tavolo è stato quello della riedizione del volume dedicato al Senatore Giovanni Cadolini pubblicato nel 1911 e oggi riportato alla luce dal Maestro Ugo Gregoretti, presente alla riunione ed attualmente componente del Comitato dei Garanti che si occupa dell’organizzazione di dette celebrazioni.

Infine, il Prefetto, dopo aver plaudito alle interessanti iniziative illustrate nel corso dell’incontro ed aver aggiornato la riunione al prossimo 17 maggio 2010, ha ricordato che tutti i suddetti progetti sono consultabili sul sito della Prefettura in una apposita sezione dedicata.

Prefettura di Cremona

lunedì 29 marzo 2010

Da settembre l'IPIALL avrà la sua sede a Palazzo Pallavicino


A seguito dell'Accordo di programma - siglato lunedì 15 marzo 2010 a Milano - tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lombardia, la Provincia di Cremona ed il Comune di Cremona per l'attuazione di interventi di restauro, recupero funzionale e valorizzazione di Palazzo Pallavicino Ariguzzi quale nuova sede dell'Istituto Professionale Internazionale per l'Artigianato Liutario e del Legno "A. Stradivari", si è svolto in mattinata il sopralluogo all'immobile di via Colletta, 5. Nell'occasione sono stati illustrati i termini dell'accordo di programma ed i lavori che saranno eseguiti in funzione della nuova destinazione di Palazzo Pallavicino Ariguzzi. Erano presenti il Sindaco Oreste Perri, il Presidente della Provincia Massimiliano Salini, il Vice Sindaco Carlo Malvezzi, Giuseppe Fontanella, Assessore al Patrimonio della Provincia di Cremona, Jane Alquati, Assessore alle Politiche Educative del Comune di Cremona, Paola Orini, Assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Provincia di Cremona, e Mirelva Mondini, Dirigente Scolastico dell'IPIALL.

Lunedì 15 marzo 2010 il Collegio di Vigilanza di Palazzo Pallavicino si è riunito a Milano nella sede dell'Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia. Valutate le motivazioni apportate e i documenti predisposti, all'unanimità, ha preso atto ed approvato la nuova destinazione d'uso di Palazzo Ariguzzi ritenendo la scelta congrua e molto affine al progetto originario. Tra l'altro, ha considerato di particolare rilievo la circostanza che all'Istituto Professionale Internazionale per l'Artigianato Liutario e del Legno - così come annunciato dal Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - sarà annesso il Liceo Musicale, uno dei soli cinque licei che sono previsti nella nostra Regione nell'ambito della riforma. La scelta di destinare Palazzo Pallavicino Ariguzzi quale sede dell'Istituto Professionale Internazionale per l'Artigianato Liutario e del Legno (IPIALL "Antonio Stradivari") è stata condivisa dagli Enti locali per dare una definitiva e degna collocazione ad un istituto considerato di primaria importanza per l'affermazione di una delle principali eccellenze locali, quale è appunto l'artigianato liutario. Valorizzazione della formazione professionale e attrattività internazionale sono i criteri alla base della scelta. L'IPIALL garantisce la piena applicazione di tutto questo: un istituto che forma ad un'altissima professionalità, per di più territorialmente caratterizzante, assicurando anche un respiro internazionale. A tutto questo si aggiunge la decisione del Ministero della Pubblica Istruzione di aprire il Liceo musicale presso l'IPIALL, così come richiesto dalla Provincia di Cremona in accordo con Regione Lombardia, sancendo l'importanza strategica ed educativa dell'istituto. Tutto questo richiedeva dunque la scelta di una sede adeguata a una funzione tanto importante, quale appunto è Palazzo Pallavicino.

Risale al 1999 la sottoscrizione dell'Accordo di programma per il recupero di Palazzo Pallavicino Ariguzzi per destinarlo a sede del Centro internazionale di restauro degli strumenti musicali. Firmatari dell'Accordo, uno dei numerosi compresi nell'Accordo-Quadro stipulato fra Regione Lombardia e Ministero ai beni e alle attività culturali, furono appunto il Ministero, la Regione Lombardia, la Provincia di Cremona e il Comune di Cremona che divenne, in seguito, Ente attuatore dell'Accordo stesso e al quale, per tale ragione, confluirono i contributi statali e regionali previsti.
Il recupero strutturale e funzionale di Palazzo Pallavicino, affidato alla direzione del prof. Alberto Grimoldi, e realizzato con il costante apporto della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Brescia, si è svolto, nel corso degli anni, con la puntuale compartecipazione dei quattro enti sottoscrittori rappresentati, come previsto dall'Accordo stesso, nella Segreteria Tecnica per quanto riguarda gli aspetti tecnici-operativi e nel Collegio di Vigilanza per quanto attiene quelli politico-amministrativi. Parallelamente agli interventi di ristrutturazione dell'immobile i due organismi affrontarono a più riprese tutti gli aspetti inerenti l'avvio dell'attività del Centro e della gestione definendone in particolare le funzioni legate prioritariamente alla formazione, alla diagnostica e al restauro. Ed in tal senso si istituì nell'ambito della Segreteria Tecnica un gruppo di esperti che misero a punto un modello organizzativo - didattico del Centro medesimo prefigurandone necessità e costi.
Tuttavia il Centro, ipotizzato in origine come sede distaccata dell'Istituto Centrale per il Restauro che nel suo ordinamento non annoverava la formazione di restauratori di strumenti musicali e vedeva pertanto di buon grado l'ampliamento delle proprie competenze, pur in una sede distaccata, nel corso degli anni, vide sempre meno possibile il concretizzarsi di tale configurazione. Le ragioni furono diverse, non da ultima, la situazione economica che toccò gravemente anche l'attività dell'Istituto che, come è noto, oggi è costretto ad abbandonare la storica sede di San Pietro in Vincoli a Roma. Gli Enti dell'Accordo ipotizzarono dunque di prevedere un diverso modello gestionale che non fosse appunto quello della sezione staccata dell'ICR pervenendo all'individuazione della Fondazione quale modello giuridico di gestione. Con l'apporto di professionalità esterne se ne definì la bozza di statuto che a più riprese venne perfezionato nell'ambito della Segreteria tecnica con particolare attenzione all'evolversi della normativa in materia di partecipazione a Fondazioni da parte di enti locali e dello Stato in particolare.
Era tuttavia palese che, non potendo più percorrere la via dell'"accorpamento" con l'ICR, i costi gestionali sarebbero ulteriormente lievitati e che le condizioni dell'economia pubblica ne avrebbero reso sempre più difficile il loro diretto accollo. Si fece un nuovo tentativo di lavori per quanto ancora possibile cercando anche la collaborazione dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze con cui, su suggerimento della Direzione regionale del Ministero, il Comune di Cremona si convenzionò al fine di acquisire un valido supporto alle scelte più strettamente legate alla destinazione d'uso degli spazi e alla dotazione delle attrezzature necessarie per le funzioni previste, alla logistica didattica e scientifica.
Questa collaborazione, condivisa con la Regione Lombardia e la Direzione regionale del Ministero, portò ad ulteriori approfondimenti per il migliore uso delle risorse economiche disponibili. Tuttavia, l'incertezza della situazione fece desistere da ogni ulteriore intervento ritenendo di dover procedere con la finalità prioritaria di utilizzare al meglio le disponibilità economiche residue e tuttora disponibili per attrezzature ed arredi.
La complessità della situazione ha fatto sì che nell'ambito della Segreteria Tecnica, i quattro enti sottoscrittori dell'Accordo valutassero effettivamente le possibilità di avviare un Centro di tale portata e, giunti ad una conclusione negativa, espressero l'auspicio che il Palazzo recuperato divenisse sede di realtà che avessero correlazione con le previste attività dell'istituendo centro di restauro. In questo ambito, considerati anche gli attuali disagi in cui versa da tempo l'Istituto Professionale Internazionale per l'Artigianato Liutaio e del Legno "A. Stradivari", il Comune e la Provincia di Cremona hanno avanzato la proposta di collocare questo Istituto in Palazzo Pallavicino.
Gli ultimi incontri della Segreteria Tecnica - avvenuti nelle scorse settimane - hanno portato avanti e maturata l'idea proposta dagli enti locali cremonesi di collocare in Palazzo Pallavicino l'Istituto di Liuteria ritenendo che, sia per le affinità didattiche sia per le esigenze di spazi previste, lo stesso meglio poteva insediarsi nella struttura. In linea con questo indirizzo si sono dunque predisposti, insieme all'Amministrazione Provinciale e sempre d'intesa con gli organi sottoscrittori dell'Accordo di Programma, gli atti necessari da sottoporre al Collegio di Vigilanza - che è l'organo deputato ad assumere decisioni in merito a cambiamenti circa la destinazione d'uso del Palazzo.
fonte comune di Cremona

venerdì 19 marzo 2010

Personale A.T.A.: l'U.S.P. di Cremona ha indetto il concorso 24mesi



«Le domande recapitate a mano dovranno pervenire a questo Ufficio che rilascerà apposita ricevuta entro le ore 16,30 del giorno 21 aprile 2010»

IUniScuoLa Cremona: Ecco il bando Prot. MIURAOOUSPCRRU/1906 del 18/03/2010 del Ministero
dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca-Ufficio Scolastico Provinciale di Cremona
Piazza XXIV Maggio, 1 - 26100 Cremona- tel 03724681- fax 037236497
e-mail:usp.cr@istruzione.it

AI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO LORO SEDI
ALLA DIREZIONE REGIONALE PER LA LOMBARDIA MILANO
ALLE OO.SS. DELLA SCUOLA - LORO SEDI
ALL’ALBO
ALL’U.R.P.
Oggetto: Concorsi per soli titoli per l’inclusione o aggiornamento del punteggio nelle graduatorie permanenti personale A.T.A. anno scolastico 2009/010.

Si porta a conoscenza delle SS.LL., con preghiera di massima diffusione tra il personale interessato, compreso il personale che a qualsiasi titolo sia temporaneamente assente dalla scuola, che sono stati emanati dalla Direzione Regionale per la Lombardia, per la provincia di Cremona, i sottoelencati bandi di concorso:

AREA A
A/2 COLLABORATORE SCOLASTICO-
A/1 GUARDAROBIERE -
A/S - ADDETTO ALLE AZIENDE AGRARIE -

AREA B
B/1 ASSISTENTE AMMINISTRATIVO -
B/2 ASSISTENTE TECNICO -
B/3 CUOCO -
B/4 INFERMIERE -

I suddetti bandi di concorso saranno pubblicati in data 22 marzo 2010 dell’USP di Cremona

I Dirigenti Scolastici della provincia, devono pubblicare i bandi all’Albo dell’Istituzione Scolastica alla medesima data

Le domande di partecipazione ai concorsi devono essere presentate a questo Ufficio Scolastico Provinciale, utilizzando gli appositi modelli allegati e documentate in conformità delle norme contenute nei relativi bandi entro e non oltre il 21 aprile 2010

Si considerano prodotte in tempo utile le domande spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine sopracitato, a tal fine farà fede il timbro postale.

Le domande recapitate a mano dovranno pervenire a questo Ufficio che rilascerà apposita ricevuta entro le ore 16,30 del giorno 21 aprile 2010 .

I modelli per la compilazione delle domande sono scaricabili dal sito : www.cremona.istruzione.lombardia.it

Si evidenzia che lo svolgimento di attività progettuali previste dagli accordi sottoscritti dall’amministrazione scolastica con le Regioni per il personale non inserito negli elenchi prioritari dà diritto alla valutazione del punteggio commisurato ai mesi di durata del progetto stesso.

Si prega di accusare ricevuta della presente all’ indirizzo e-mail : vilma.nava.cr@istruzione.it.

IL DIRIGENTE FRANCESCO GENTILE

FONTE USP CREMONA